Davide Matera, Avevo il caffè sul tavolo

Avevo il caffè sul tavolo, e mi pareva non finisse mai di guardarmi l’uomo con l’occhio guercio, di sguardo cattivo, ma solo all’apparenza. Orientavo le mie mani in senso orario tra i granelli splendenti di zucchero: “sembrano tutti soli quegli uomini” e mi ritraevo per scommessa dagli sguardi lontani e vagheggianti. Si, non era cattivo […]