Davide Matera, Per prima cosa ho cercato la mia casa

Per prima cosa ho cercato

la mia casa

Ho bevuto dell’acqua

di rubinetto

Ho pisciato, ho acceso

una sigaretta

 

Non avrei mai immaginato

di trovarti qui

ad aspettarmi

Sai cosa ho fatto?

Sai quante cose terribili ho fatto?

 

Non so cosa ti porti a perdonare

le mie colpe

Una merda di poeta

Con la testa in aria

E il cazzo tra le cosce

Che come una cagna affamata

Piega la mia volontà e

il mio umore

Annebbia i miei pensieri

 

Per prima cosa ho cercato

la mia casa

Ecco cosa ho fatto

quella notte.

 

Ho cercato la mia casa.

Al buio

Ho cercato col mio naso

il tuo odore

Brancolando nella stanza

Inciampando nella mia stessa

inutile disperazione

 

Questo sono

Un mediocre poeta con un

cazzo tra le cosce

Che divora, che consuma

e che comanda

 

E tu lì

Ad umiliare la mia esistenza

A deridere i miei contorti pensieri

A ricordarmi che sono morto

 

30.11.2000

MNR

 

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Vedrò Con Mio Diletto (Giustino)

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