Davide Matera, Ho rubato il tuo primo urlo ribelle.

Ho rubato il tuo primo urlo ribelle

Alle pareti spesse  di cemento

che ti separavano da me

Ho sentito, in tutta la sua primigenia forza

La natura che si rinnova, che afferma sempre e

Prepotentemente la bellezza

Tu che hai scelto il pallore accecante

e misterioso della luna nuova a simboleggiare

il tuo arrivo

La saggezza astrale dei contadini,

l’antica complicità tra l’uomo e la natura.

Ho sentito il secondo esatto della tua venuta al mondo

Ho sentito tra mille suoni

L’affermarsi impetuoso del tuo nascere

La dolcezza di quel primo pianto

Che ogni donna o uomo conosce al suo apparire

Sulla terra

Il primo palpito della tua bocca colore di fragola.

 

Che l’universo, o Dio, o i nonni che ti guardano

Dall’alto ti benedicano amore mio,

mia minuscola e amata nipote

Ti scrivo oggi sapendo che, forse, leggerai un domani

Queste mie righe.

Benvenuta piccolina, benvenuta sulla terra,

Benvenuta amore mio.

Lo zio Davide, MNR  26 novembre 2019

calendario-lunare

 

 

 

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