Davide Matera, Di mezza estate

Io, che l’erba amo

se verde

I germogli fioriti appena

Quello che ancora

Nascere ha d’ora

 

Io, che soffro

Per quello che sfiorisce

Che passa,

Che imprime  il mio cuore

Di dolce e velata tristezza

 

Io, che sogno di eterna

Immortalità immortale

di attesa e d’arrivo

di giorno che tace

di sole bambino

d’estate repleta e incensa

di luna crescente

 

Io, che piango indarno

Per questo passato

 

Per questa mia vita

di piccoli istanti abitata

Presago e gaio

Perduto presente

MNR 22 Luglio 2011

 

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