Davide Matera, Ai tuoi larghi occhi

Sono io che ho acceso il tuo sguardo

quando le nuvole ti mancavano

quando il sole offendeva i tuoi larghi occhi

 

Il tempo ci affligge

fa di noi carne senza volto

persevera sulle nostre paure

sulle notti disastrose di questa via perenne

di questa strada in salita che porta il tuo nome

 

Ho conservato il tuo divagare lontano

i tuoi modi da bambina

le carezze senza fine

 

Sei nostalgica quando mi guardi

quando predici una giornata gaia

che per noi non arriverà mai

 

Sei come rugiada nelle notti d’inverno

quando accenni ad un sorriso

che conosce già il futuro

e la solitudine, compagna gelosa

del nostro intimo e segreto respirare

 

MNR

31.03.2010

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