Accada pure
Che la mia immagine si
Dissolva
Nei tuoi sfiniti occhi
Che il mio nome
Intatto s’inabissi
Nell’angolo più riposto
della tua
dimenticanza
Ogni mio attimo
Ogni mio sguardo
Perduto si sciolga nell’oblio
Del tempo
Dello spazio concepito
Umano
Accada pure
Ch’ io mi perda
Per cento e mille anni
ancora
E che Noi
Aversi da nutrita
E puttana sorte
Smarriamo nel sonno
Duro del sentire
Mondano di noi
I più alti cieli
Nello scuro
Della notte
I volti di noi che eravamo
Con infinita gentile tristezza
Così
che ogni nostro
Tenero amplesso
Ogni nostra segreta visione
Legata resti
A questa fragile
Memoria mortale
Così di noi si ricordi
Come due cani dalla vita
Bastonati e derisi
Tu
Che sempre
Nei miei pensieri
Rimani
MNR, 16 settembre 2011











