Leggo di fascisti e antifascisti, di patrioti, di pubblicazioni lecite e non lecite, di desideri di roghi di libri, di censure, di impiccagioni di Rom per una casa conquistata di diritto attraverso regolari graduatorie, di sparatorie di delinquenti tra gente innocua e pacifica, di bambine in fin di vita, di ragazze sparite e tolte alla propria famiglia per volere “divino”.
E la cosa triste è che, semplicemente, tutto questo non mi stupisce più, non mi indigna più; comprendo, come anestetizzato nella coscienza, che tutto questo doveva avvenire, che era prevedibile.
L’Italia è una Paese di merda. Questo e non altro è il motivo per cui l’unico partito realmente democratico, tollerante, inclusivo, proiettato verso il futuro, libertario ed “eretico”, in Italia, pur avendo regalato le lotte più significative, i politici più qualificati e onesti – molti di questi si sono persi perdendo coscienza e dignità, bisogna aggiungerlo -, l’attaccamento più alto alla Costituzione, non ha mai attecchito tra gli italiani.
Diciamocelo pure, senza ipocrisia: l’Italia è un paese di merda e merda siamo noi italiani. È merda la destra e la sinistra, moderata o estrema. Merda, buona neanche a concimare.
È un Paese che muore giorno dopo giorno, avvelenato dall’idiozia, dall’odio e dalla partigianeria, dal provincialismo, dalla cortigianeria, dai baronati universitari, da un’indifferenza diffusa verso la giustizia e l’uguaglianza, da famiglie e famigliole che, ad ogni livello istituzionale, sono protese, come animali famelici, unicamente verso interessi privati ed egoistici. I miserabili.
Dell’Italia c’è solo da vergognarsi, e non ci sono i buoni e i cattivi, i giusti e gli ingiusti, ci sono solamente gli italiani, borghesi piccoli piccoli per un Paese di merda, piccolo piccolo.
Aspetto, con fiducia, di essere smentito.
Lodi mattutine
In un posto qualsiasi del mondo, lontano, lontanissimo dall’Italia. 8 Maggio 2019.


