Lucius Errante

Lucius Errante, L’Italia è un paese di merda (In ricordo di Marco Pannella)

 

Leggo di fascisti e antifascisti, di patrioti, di pubblicazioni lecite e non lecite, di desideri di roghi di libri, di censure, di impiccagioni di Rom per una casa conquistata di diritto attraverso regolari graduatorie, di sparatorie di delinquenti tra gente innocua e pacifica, di bambine in fin di vita, di ragazze sparite e tolte alla propria famiglia per volere “divino”.

E la cosa triste è che, semplicemente, tutto questo non mi stupisce più, non mi indigna più; comprendo, come anestetizzato nella coscienza, che tutto questo doveva avvenire, che era prevedibile.

 L’Italia è una Paese di merda. Questo e non altro è il motivo per cui l’unico partito realmente democratico, tollerante, inclusivo, proiettato verso il futuro, libertario ed “eretico”, in Italia, pur avendo regalato le lotte più significative, i politici più qualificati e onesti – molti di questi si sono persi perdendo coscienza e dignità, bisogna aggiungerlo -, l’attaccamento più alto alla Costituzione, non ha mai attecchito tra gli italiani.

Diciamocelo pure, senza ipocrisia: l’Italia è un paese di merda e merda siamo noi italiani. È merda la destra e la sinistra, moderata o estrema. Merda, buona neanche a concimare.

È un Paese che muore giorno dopo giorno, avvelenato dall’idiozia, dall’odio e dalla partigianeria, dal provincialismo, dalla cortigianeria, dai baronati universitari, da un’indifferenza diffusa verso la giustizia e l’uguaglianza, da famiglie e famigliole che, ad ogni livello istituzionale, sono protese, come animali famelici, unicamente verso interessi privati ed egoistici. I miserabili.

Dell’Italia c’è solo da vergognarsi, e non ci sono i buoni e i cattivi, i giusti e gli ingiusti, ci sono solamente gli italiani, borghesi piccoli piccoli per un Paese di merda, piccolo piccolo.

Aspetto, con fiducia, di essere smentito.

Lodi mattutine

In un posto qualsiasi del mondo, lontano, lontanissimo dall’Italia. 8 Maggio 2019.

Pannella-cover-1
 
 
In ricordo di Marco Pannella

Lucius Errante

Lucius Errante, #2 Progressismo e Ortodossia

Molto spesso, oggi, chi si definisce democratico e progressista è perlopiù arroccato in posizioni dogmatiche così cristallizzate da far impallidire l’ortodossia più becera, l’accettazione piena e coerente di una dottrina. Ogni messa in discussione di principi, valori e tradizioni diviene per queste persone una violazione della sacralità di quella laicità che nella società secolarizzata ha preso il posto delle religioni.
Nulla è cambiato, se non l’oggetto di venerazione e fedeltà a qualcosa che, in quanto indiscusso, non può non essere che un’omeostasi della mente, una rete di sistemi di controllo, in definitiva, ancora, un feticcio.
Quello che è venuto a mancare è il conflitto del pensiero che non si omologa, lo scandalo, l’eresia del pensare e del vivere in un mondo che sembra destinato, almeno per il momento, a sonnecchiare, a inseguire le strade comode e rassicuranti della massificazione.

IBK, Lodi mattutine, 13.04.2019

cat-in-lights

Lucius Errante

Lucius Errante, Frammenti

Una delle malattie più evidenti di noi italiani tutti mi sembra una certa incapacità ad uscire dalle strette maglie del nostro corredo mentale, dalle nostre più radicate convinzioni, dai nostri pregiudizi (nel senso comune del termine); un dare troppo spazio a credenze spesso indotte e inculcateci da un pensiero mediatico persuasivo, pervasivo e suadentemente violento; uno statico e sterile rimanere su posizioni consolidatesi negli anni della nostra formazione culturale o politica (e tutto sommato ancora religiosa) che sfocia in un monologare continuo intriso di tabù (perché se negli anni ’70 se ne sono distrutti tanti, altrettanti se ne sono edificati); un pensiero, dicevo, chiuso a monade, anche quando ci si crede “insieme”:

tifoserie che si confrontano arcignamente.

In sintesi tutto il contrario di quello che dovrebbe essere l’esercizio costante del dubbio, l’esercizio critico mai “approdante”; uniche armi che ogni essere umano ha a sua disposizione per evitare di rimanere imbrigliati in un pensiero che titilla onanisticamente se stesso.

Lucius Errante

IBK (Austria)

cat-in-lights.jpg