Lucius Errante

Lucius Errante, Il Capitale Umano. Dal mito dell’individualità alla solitudine di massa.

Il più grande inganno imposto alle ultime generazioni di giovani – e che ancora oggi viene alimentato – è l’idea bizzarra secondo cui, nella vita – e soprattutto in quella lavorativa – ognuno debba fare per conto proprio, contando solo sulle proprie capacità, in una competizione continua e spesso crudele: essere intraprendenti e imprenditori, promotori di se stessi, dinamici e indifferenti agli altri e al mondo circostante. Mors tua, vita mea.

Capitale umano” li hanno chiamati.

Ma, storicamente, le più grandi battaglie per i diritti gli uomini di tutte le epoche le hanno combattute associandosi, confrontandosi, facendo fronte comune e compatto contro lo strapotere di ogni potere.

In fondo il destino di questi giovani, la loro infelicità, il loro fallimento sono inscritti nell’estremo individualismo indotto da quel potere che giorno dopo giorno, anno dopo anno li ha voluti ed educati così, per farne dei soldatini da stritolare a proprio piacimento.

E i tempi, le teste perennemente piegate su dispositivi alienanti (per essere sempre “altrove” da dove si è fisicamente), la disillusione e il conseguente disimpegno politico, la mancanza di ideali e dunque di lotte da conseguire insieme, non fanno sperare nulla di buono per il futuro.

IBK, 29 Maggio 2014.

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